La bonifica di Malagrotta deve partire subito: si copra la discarica e si realizzi un parco.

Continua il lavoro della Regione Lazio affinchè si arrivi alla sistemazione definitiva di quello che è un simbolo della vecchia gestione dei rifiuti; l’ex discarica di Malagrotta va coperta e ricoperta di alberi che possano contribuire alla bonifica del terreno sottostante e tutto questo dovrà essere finanziato di chi sinora ha gestito quell’impianto ed inquinato l’ambiente, Manlio Cerroni e le sue società.

La copertura a cui si fa riferimente viene definita “capping” e già lo scorso Ottobre si era svolto un tavolo tecnico che aveva poi approvato il progetto definitivo. In quella sede, oltre ad adeguare il progetto allo stato dei luoghi, si era imposto che per ricoprire la discarica venisse usata della terra e non la FOS, Frazione organica stabilizzata: quest’ultima è il risultato di un processo d’igienizzazione e stabilizzazione dei rifiuti solidi urbani che, sebbene utilizzato per ricoprire discariche, non è sicuramete adatta per costituire la base di un parco pubblico.

Ad oggi tale progetto non c’è, nonostante l’esigenza di una rapida bonifica richiesta dal Consiglio di Stato e i continui solleciti fatti dai Municipi XI e XII, da Roma Capitale e dalla Regione: a 18 mesi dalla chiusura della discarica aumenta la possibilità che sorgano problemi strutturali alle sponde della “montagna” ovvero si creino dei bacini di percolato a seguito dei ristagni d’acqua che nel tempo possono formarsi. Si dia quindi il via alla riqualificazione, ma si faccia presto.

Malagrotta Capping

Il NO alle “Zone Rosse” è un’ottima notizia per la Città

Roma non avrà le “zone-rosse”, non ci saranno encalvi in cui la prostituzione sarà “tollerata, una decisione presa dalla Giunta capitolina che ha scelto, su tutta la città, di mettere in campo una strategia che combatta lo sfruttamento e la tratta e tuteli la salute delle donne e ne favorisca l’emancipazione.

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Prostituzione

No alle “Zone Rosse” è ottima notizia per Città

Roma non avrà le “zone-rosse”, non ci saranno encalvi in cui la prostituzione sarà “tollerata, un decisione presa dalla Giunta capitolina che ha scelto, su tutta la città, di mettere in campo una strategia che combatta lo sfruttamento e la tratta e tuteli la salute delle donne e ne favorisca l’emancipazione. – Lo dichiara Emanuela Mino, Presidente del Consiglio del Municipio XI.

E’ in questo contesto che nasce la decisione della Giunta capitolina di sostenere il progetto “Roxanne”, definanziato dalla Giunta Alemanno, che ha lo scopo di realizzare attività di prevenzione e consulenza per tutti i soggetti presenti su strada (donne, uomini, trans), di sostegno e reinserimento per le vittime della tratta e contro il racket. Questa decisione è un segnale chiaro che riporta il dibattito da una questione di mero decoro, sicurezza ed ordine pubblico a quella più pertinente che vede la prostituzione, il suo sfruttamento e la tratta che innesca, come forma di violenza contro le donne, da combattere con l’ausilio di interventi sociali e culturali efficaci che permettano, a chi è vittima, di poter essere recuperata e reinserita.

Un passo importante compiuto grazie all’Assessora ai Servizi Sociali Francesca Danese che ha pianificato una strategia di intervento che prevede una serie di strumenti: vie di fuga e appartamenti protetti, sinergia con le forze dell’ordine e le ASL per una mediazione sociale e sanitaria e l’apertura di un tavolo permanente con Questura e Municipi sulla questione della tratta e con l’obiettivo di spezzare le gambe alla criminalità organizzata.

Al Presidente del Municipio IX Santoro, va comunque la mia vicinanza perché conosco da vicino quanto sia difficile per un ente di prossimità di dover farsi carico di problemi che hanno bisogno di ben altri strumenti per esser risolti che quelli a disposizione di un Municipio.

La sua iniziativa, che anche con la Commissione per le Pari Opportunità del Municipio XI avevo già criticato aderendo alla lettera aperta al Sindaco Marino inviata dall’Associazione “Rising – Parita’ di genere”, ha avuto però il merito di far crescere la consapevolezza e porre a livello cittadino e nazionale un tema che andava affrontato e nei confronti del quale non si poteva più guardare dall’altra parte e, ancora una volta, l’Amministrazione capitolina ha risposto nella maniera migliore.

Marconi: da Ragioneria OK ai fondi per la riqualificazione dell’area del Mercato Macaluso

Dalla Ragioneria di Roma Capitale arriva la conferma che i fondi per la riqualificazione dell’area del Mercato Macaluso ci sono: un importante risultato per il Municipio e per l’Amministrazione capitolina che restituisce al territorio 1 milioni di euro. Ora è il momento di elaborare e condividere con i cittadini un progetto vero di rigenerazione urbana di quel quadrante, perchè la soluzione possa rispondere ad esigenze reali e nasca dopo un’attenta analisi socio-economica, ed un esame dei bisogni e delle vocazioni di quel quartiere.

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Bocciofilo al Trullo: iniziati i lavori di demolizione e bonifica amianto

Sono iniziati i lavori di demolizione del capannone dell’ex bocciofilo del Trullo, in Via Ventimiglia. I lavori erano resi necessari dalla presenza del tetto realizzato in Eternit; gli accertamenti sui campioni prelevati avevano rilevato la presenza di amianto, pericoloso per i cittadini.
Una volta terminati i lavori di demolizione si provvederà alla riqualificazione dell’area con la realizzazione di un giardino, di un’area giochi per bambini e di uno spazio per lo sport.
Continua in questo modo la riqualificazione del quartiere Trullo, interessato in questi giorni da un importante lavoro svolto in Commissione Mobilità, con gli Uffici Tecnici e Polizia Locale per un adeguamento dell’assetto viario, con cambi di sensi unici in modo da snellire il traffico che congestiona la via principale.

bocciofilo trullo