Attivo da oggi il Centro di Cultura Femminile “Mariella Gramaglia”

Inaugurato oggi, dall’Associazione RISING – Pari in Genere, all’interno del Complesso dell’Ospedale S. Camillo, il Centro di Cultura Femminile “Mariella Gramaglia”, in memoria di Mariella Gramaglia, giornalista, parlamentare e politica italiana, da sempre impegnata sui temi storici e culturali del Movimento delle Donne. Il centro, ospitato all’interno della Casa del Sole è dedicato alla cultura di genere, e prevede l’istituzione di ascolto e laboratori gratuiti per una formazione mirata, fondamentale in un’ottica di empowerment delle donne.

Centro di Cultura Femminile

Roma dice basta all’uso del corpo della donna nelle affissioni pubblicitarie

Un’importante vittoria delle donne che si battono contro l’uso distorto della figura femminile quella che vede, con l’applicazione della delibera votata nel luglio scorso, l’entrata in vigore del divieto nel Comune di Roma di affissioni pubblicitarie con contenuti che discriminino le donne o incitino alla violenza.

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Pubblicità sessista

Roma, Stop alle pubblicità sessiste

Un’importante vittoria delle donne che si battono contro l’uso distorto della figura femminile quella che vede, con l’applicazione della delibera votata nel luglio scorso, l’entrata in vigore del divieto nel Comune di Roma di affissioni pubblicitarie con contenuti che discriminino le donne o incitino alla violenza. Finalmente Roma diviene free zone da immagini che usano il corpo della donna in maniera distorta e sessista. – Lo dichiara Emanuela Mino, Presidente del Consiglio del Municipio XI

Sono molto felice di poter dire che sono finiti, quindi, i tempi dell’uso malato del corpo delle donne e del richiamo sessuale propalato per vendere e replicato cartellone dopo cartellone in una sequenza degradante con un meccanismo perverso che, mostrando le donne come oggetti sessuali, alimenta quella subcultura che inevitabilmente genera violenze.

Bene dunque questo divieto in un provvedimento che si aggiunge ad altri atti concreti che questa amministrazione porta avanti nel segno di un percorso contro sessismo, omofobia e comportamenti violenti che non possono più trovare spazio in una Società moderna.

Vittime di violenza: il Municipio XI chiede l’attivazione del Codice Rosa

Il Consiglio del Municipio Roma XI ha approvato quest’oggi all’unanimità la Mozione che impegna il Presidente e la Giunta a sollecitare la Regione Lazio affinchè proceda con l’attivazione, presso i Pronto Soccorso di Roma, del Codice Rosa per le vittime di violenza – lo dichiarano le Consigliere del Partito Democratico Rossella Coltorti, Giulia Fainella ed Emanuela Mino, firmatarie dell’atto.

L’inserimento del Codice Rosa nell’insieme dei Codici di triage che vengono assegnati ai pazienti al Pronto Soccorso e che rilevano la gravità dell’intervento richiesto, è teso all’instaurazione di un procedimento che faccia interagire tutte le istituzioni interessate anche al fine di promuovere le conoscenze, condividere le procedure operative e sviluppando la collaborazione, rispondere in modo efficace a questo terribile fenomeno con una Task Force in grado di collaborare per la tutela delle vittime.

Analoga procedura è già attiva in diverse Regioni d’Italia, come in Toscana nella quale è presente già dal 2010; analogamente, la Regione Lazio, già nel febbraio del 2014, ha firmato il protocollo di istituzione del Codice Rosa che oggi, ad un anno di distanza non ha però avuto seguito. E’ quindi necessario che le ASL siano attrezzate affinchè una vittima di violenza che giunge in un Pronto Soccorso possa trovare un percorso dedicato e riservato dove ci sia personale idoneo e formato per intervenire. Nelle ipotesi di violenza, una volta attributo il Codice Rosa, potrà essere immediatamente attivata la rete di assistenza e sostegno necessaria e saranno predisposti dei locali ad hoc per garantire la massima riservatezza

Qui l’accesso sara riservato alle Forze dell’ordine e del personale medico e da qui inizierà un un percorso che prevede l’ausilio di assistenti sociali, psicologi e avvocati nonchè un servizio di orientamento sugli strumenti oggi disponibili, come i Centri antiviolenza e case rifugio per donne maltrattate.

Il fenomeno della violenza, sulle donne e non solo, ha ormai raggiunto livelli che non possono più essere accettati ed è preciso dovere delle Istituzioni quello di mettere in campo tutti gli strumenti utili a garanzia e protezione di chi delle violenze è vittima, in modo anche da prevenire, sempre più efficacemente, questa inaccettabile tendenza sociale: su queste tematiche, come Consigliere del Municipio, abbiamo sempre fatto sentire la nostra voce e così continueremo.

Venti anni all’aggressore di Chiara

Un giusta condanna quella inferta oggi a Maurizio Falcioni che ha aggredito e ridotto in fin di vita la fidanzata Chiara Insidioso Monda. Una sentenza che rende giustizia ad un crimine che non può essere tollerato, venti anni di reclusione per tentato omicidio e maltrattamenti che non restituiranno una vita normale a Chiara ma che ci danno un segnale di giustizia.
La perizia psichiatrica l’aveva giudicato capace di intendere e volere al momento dell’aggressione e il giudice ha accolto la richiesta del PM senza sconto alcuno per il suo delitto.
Il mio pensiero va ancora a Chiara e alla sua famiglia e alle loro vite interrotte, sperando che possa tornare a sognare e sperando che quello che è successo a lei non succeda ancora.

Avevo scritto di Chiara e dei suoi miglioramenti.

Chiara Monda