Valle Galeria: la Regione dice no al gassificatore

Il Piano Rifiuti della Regione ha escluso la necessità di accensione del gassificatore di Malagrotta, ritenendo sufficienti gli impianti presenti nel Lazio, grazie all’incremento della percentuale di raccolta differenziata avvenuto negli ultimi anni .
Una lunga e vittoriosa battaglia, quindi, quella portata avanti dalle Istituzioni territoriali, dai Comitati e dai cittadini della Valle Galeria che aveva visto un aumento della mobilitazione dopo la lettera del CoLaRi in cui il consorzio auspicava l’apertura di una discarica di servizio e l’accensione del gassificatore e la notizia dell’approvazione nella Conferenza Stato-Regioni del decreto attuativo dell’articolo 35 dello Sblocca Italia, con cui si dava il via libera ad 8 gassificatori. 
Ora, più che mai, è importante che Malagrotta sia risanata con il piano di bonifica della discarica, ancora a cielo aperto, e il monitoraggio di acqua, suolo e aria, per garantire il diritto alla salute degli abitanti della zona.

Malagrotta

Il Consiglio del Municipio XI ribadisce suo NO al gassificatore a Malagrotta

Con il voto unanime del Consiglio, abbiamo ribadito ancora una volta un NO chiaro e deciso all’ipotesi di riattivazione del gassificatore di Malagrotta; una tecnologica obsoleta, quella della termovalorizzazione e un impianto non necessario poichè in contrasto con la strategia sulla gestione del ciclo dei rifiuti della città di Roma che punta sulla raccolta differenziata, sul riciclo e sugli impianti di trattamento a freddo – Lo dichiara Emanuela Mino, Presidente del Consiglio del Municipio XI.

Io non mi stancherò mai di ribadire, inoltre, che la Valle Galeria ha portato sulle spalle, per più di quarant’anni, il peso della discarica più grande d’Europa e degli impianti di trattamento che hanno provocato ferite profonde in quel territorio, come l’inquinamento di falde, suoli e fiumi e pesanti conseguenze per la salute delle persone tradotte con un tasso di tumori più alto del 30% rispetto ad altre aree di Roma. Oggi, l’unico progetto necessario per quel territorio è portare a termine il piano di risanamento e recupero che prevedere un monitoraggio ambientale, interventi di bonifica e la copertura della discarica con alberature sopra ad uno strato isolante, da porre, che permetta ai rifiuti depositati da decenni di non fuoriuscire e continuare a contaminare il sito.

Malagrotta

Nessun gassificatore a Malagrotta, si acceleri invece la bonifica

Un no chiaro e netto è quello che va dato all’ipotesi di accensione del gassificatore di Malagrotta. Le notizie che rimbalzano in questi giorni vedono la contrapposizione tra le dichiarazioni della Regione Lazio, che ha escluso la necessità di apertura dell’impianto visto l’incremento della raccolta differenziata a Roma nel 2015 e quelle del Ministro Galletti che, al contrario, individua l’impianto come ricompreso nell’attuale e vigente programmazione regionale in materia di gestione dei rifiuti e provvisto di titolo autorizzativo valido.

E quindi, mentre cittadini e amministratori si mobilitano per eliminare definitivamente l’ipotesi di questo impianto, il nodo da sciogliere è proprio quello relativo all’effettiva esigenza di apertura di questo termovalorizzatore simile a quello di Karlsruhe, città tedesca dove un impianto simile ha chiuso nel novembre del 2004, con 500 milioni di euro di perdita e tanti problemi.

Io ritengo che la Valle Galeria abbia già pagato il suo conto in tema di rifiuti e che l’unico progetto che si debba prevedere per il territorio sia l’azione di risanamento e recupero della zona prevista con il piano di bonifica e il monitoraggio ambientale finanziato con 3.500.000 di euro che va, però, ancora perfezionato e portato a compimento visto che, ad oggi, il capping (la copertura dell’area della discarica di Malagrotta) non è neppure cominciato.

Malagrotta

Spallette, incontro con i cittadini nel Municipio: al vaglio criticità e soluzioni

Una serie di criticità affliggono la zona di Spallette, lungo la Portuense, prima di Ponte Galeria. Nata spontaneamente, è stata oggetto di un Piano Particolareggiato, approvato nel 2004 dopo un iter iniziato nel 1998, allo scopo di recuperare quelle zone e dotarla di servizi. Ad oggi, i problemi più sentiti riguardano la viabilità e su questo tema, il Municipio, ha previsto un intervento tampone sul manto stradale di via dei Senorbi sistemando quei tratti segnalati dalla Polizia di Roma Capitale come maggiormente pericolosi, tra cui innesti ed incroci, adeguando al contempo la segnaletica.

A mio avviso l’unica soluzione è che si arrivi alla presa in carico da parte del Comune anche perché una strada come questa, che costituisce ormai un importante collegamento tra via Portuense e via della Pisana non può restare privata ed aperta a pubblico transito.

Per quanto riguarda i parchi gioco, la loro non apertura ai bambini e dagli abitanti della zona nasce dal fatto che nell’esecuzione dei lavori e nelle previsioni delle Convenzioni, se l’opera non è completa, questa non può essere presa in carico dall’amministrazione.

Nello specifico, nel giardino di via Narcao non è presente l’illuminazione: successivamente alla richiesta fatta ad ACEA per la quantificazione dei lavori necessari, è stata chiesta l’escussione delle polizze fidejussorie per ottenere i fondi necessari. Tra i lavori necessari c’è anche il riposizionamento della pavimentazione antitrauma, la manutenzione dei giochi e il posizionamento di una fontanella. Attualmente è in preparazione la determina dirigenziale che potrà far partire i lavori che verranno eseguiti in danno, ossia il comune li realizza e poi chiede al privato che avrebbe dovuto eseguirli di pagare il corrispettivo.

Discorso analogo per quanto riguarda la presa in carico del giardino di via Siligo, anche in questo caso è allo studio, successivamente alla sistemazione di quanto non a norma, la possibilità da parte del Municipio di avviare una gestione che ne consenta l’apertura, magari con l’ausilio di comitati che ne curino la manutenzione, aderendo al bando per le aree verdi.

Infine si sta valutando la possibilità di aprire un tavolo per poter valutare tutti i problemi che ancora insistono su questo quadrante e poter trovare soluzioni adeguate e piena attuazione del previsto Piano Particolareggiato.

Spallette

Ponte Galeria, apre il collegamento pedonale con la Stazione Ferroviaria

E’ stato inaugurato oggi il ponte di collegamento tra la stazione ferroviaria di Ponte Galeria e il parcheggio pertinenziale che permetterà ai tanti cittadini che usufruiscono dei servizi ferroviari di raggiungere il centro città lasciando la propria autovettura in un luogo decoroso e funzionale.

Nello specifico, l’area di sosta può ospitare 250 veicoli consentendo ai viaggiatori di accedere direttamente al binario 1 della stazione; la sua realizzazione è stata interamente finanziata da Rete Ferroviaria Italiana in accordo con il Municipio XI con un investimento complessivo di circa 230 mila euro e si colloca in un disegno che promuove l’uso del trasporto pubblico ed una maggiore vivibilità delle zone più periferiche del Municipio.

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